Chi si ferma è perduto, mille anni ogni minuto!


CO2 al limite


Scritto da - Tommaso Castiglione Ferrari il 4/05/2013

In pochi giorni, un nuovo modello di analizzatore agli infrarossi analizzerà ufficialmente la quantità di anidride carbonica presente nella nostra atmosfera. Il più degli esperti e analisti si mostrano decisamente pessimisti, prevedendo di ricevere in risposta dati gravi e preoccupanti. Infatti, secondo le analisi e le previsioni, nell'atmosfera ci dovrebbe essere una media totale di 400 ppm (parti per milione) di anidride carbonica, ovvero 400 milligrammi per chilogrammo.

Anche se a parole non sembra più di tanto, il fatto è sconcertante. Una quantità del genere non era presente nell'atmosfera terrestre da circa 3 milioni di anni. Per cercare di capire l'aumento esponenziale negli ultimi due secoli, gli esperti hanno cercato di spiegare la gravità della situazione con un breve chiarimento. Tramite la tecnica del carotaggio - che consiste nel prelevare nelle zone artiche campioni di ghiaccio che, grazie alla loro consistenza, possono contenere le sostanze presenti nell'aria durante la formazione dello strato ghiacciato - si è scoperto che prima dell'inizio della rivoluzione industriale, erano presenti nell'atmosfera 280 ppm. Il valore si è innalzato, durante lo scorso secolo, fino a 316+ ppm.

Questo ha causato un aumento di circa 2 gradi Celsius sulla media mondiale della temperatura. Al giorno d'oggi si è stimato che ci siano più di 10 miliardi di tonnellate di CO2 nell'atmosfera. A questo punto sorge una domanda: quando (se) si troverà una soluzione a questo problema, saremo in tempo o sarà già troppo tardi?



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